escursionismo

29 settembre 2013 – Sief e Col di Lana – Dolomiti

ColdiLanaEscursione non difficile, estremamente panoramica ed appagante. Il Col di Lana è infatti centrale rispetto a importanti gruppi dolomitici, quali Tofane, Sella, Marmolada, Civetta, e dalla sua vetta ci sitroverà su un punto di osservazione privilegiato tra Dolomiti Occidentali e Dolomiti Orientali. Il Col di Lana è stato inoltre il terreno di sofferti combattimenti, aspramente conteso
dalle truppe italiane e quelle austriache nel corsodella Prima Guerra Mondiale.
In questa escursione avremo modo di apprezzare la bellezza del luogo, guardare i vasti panorami, ma potremo osservare anche da vicino le trincee di uno dei teatri più cruenti della grande guerra.
Dal Passo Valparola si prende il sentiero n. 23, con indicazioni per il Col di Lana. Si costeggia il laghetto Valparola e, superata una zona con il terreno ricco di acqua, si scende leggermente, per poi riprendere la salita sempre sul sentiero nr. 23 costeggiando le pareti meridionali del Setsas. Giunti ad un bivio sotto il Piccolo Setsas, si abbandona ilsv 23 girando a sinistra verso la Sella Sief, dove inizia la salita sulla dorsale settentrionale del Sief. Lungo la dorsale si sale costeggiando trincee e camminamenti austriaci, raggiungendo in breve la Cima Sief (m 2424).
Dalla cima del Sief si scende lungo un breve trattodi sentiero parzialmente attrezzato, scendendo verso il cratere generato dalle potentimine fatte esplodere. Da questo punto, si risale brevemente un tratto attrezzato e, passando attraverso il caposaldo di Cresta “Quota 2387”, con un ripido sentiero si giunge brevemente alla cima del Col di Lana (m 2452). La cima del Col di Lana è un punto di osservazione eccezionalmente panoramico a 360°.
Dalla Cima del Col di Lana si scende lungo un ripido sentiero (sv 21a) che a strette volte ci conduce al caratteristico salto roccioso denominato Spiz de Ciamplac (Cappello di Napoleone). Si scende ancora sullo stesso sentiero fino a giungere al Plan de la Chicia, da dove si prende una comoda stradina silvo/pastorale che, superato un abbeveratoio con acqua potabile, ci conduce ai prati del Ciamplac.
Dalla stradina si stacca un sentiero che si inoltranel bosco e, percorrendo un tratto del Teriol Ladin, giungiamo sulla strada rotabile che conduce ad Agai. Proseguiamo a sinistra in direzione del Castello de Andraz. Dopo circa 15 minuti, superato il torrente Ru de la porta, si abbandona la strada e si imbocca un sentiero sulla sinistra che, risaliti circa 140 m di dislivello, poi in discesa  si giunge alla borgata Andraz e all’omonimo castello (Buchenstein). Dal piccolo borgo si segue la strada principale in leggera salita verso una grande malga, giungendo in breve alla SS48, dove ci attende il pullman.

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